
Perché Dejavu
Ci prendiamo la responsabilità.
Non solo del lavoro che ci viene affidato.
Cerchiamo di capire il problema, il contesto e ciò che può davvero contribuire al risultato.
A volte significa andare oltre la domanda.
A volte significa dire che, secondo noi, il problema è un altro.
Qualche volta significa scoprire che la soluzione non siamo noi.
Va bene così.
Ci mettiamo al tuo fianco.
Entriamo nel progetto e impariamo a conoscere le persone, gli obiettivi e le complessità.
Dopo un po’, parlando di un cliente, iniziamo a dire “noi”. Quel “noi” racconta abbastanza bene come ci piace lavorare.
Guardiamo il sistema,
non solo il pezzo.
Una campagna non è solo una campagna.
Un sito non è solo un sito.
Ogni progetto ha un prima, un dopo e relazioni con tutto il resto.
Cerchiamo di capire dove si inserisce, cosa mette in moto e cosa rischia di lasciare scoperto.
Perché ogni pezzo funziona solo se funziona insieme al resto.
Ascoltiamo e studiamo.
Se chiediamo, è perché siamo disposti ad ascoltare e anche a cambiare idea
Prima di creare, entriamo nel mondo del cliente: leggiamo, osserviamo, chiediamo, guardiamo come parla, a chi parla e cosa vuole ottenere.
Non rivendiamo idee o soluzioni preconfezionate. Cerchiamo quella che, quando la vedi, senti che appartiene solo a te.
Diciamo quello che pensiamo
Ci serve essere sinceri.
Se qualcosa non serve, lo diciamo.
Se vediamo un problema, lo mettiamo sul tavolo.
Se c’è una strada migliore, la proponiamo, anche quando non è la più conveniente per Dejavu.
Il nostro lavoro è dare loro forma.
Ci teniamo al risultato
Un lavoro può essere
corretto,
approvato.
Ma deve anche servire.
Per questo continuiamo a pensarci, ci ricordiamo le cose e, quando serve, facciamo un tratto di strada in più.
Non perché siamo eroici. Semplicemente perché facciamo fatica a considerare ciò che prendiamo in carico soltanto un lavoro.